sabato 5 settembre 2009

OUTLANDER- L’ULTIMO VICHINGO







Regista: Howard McCain
Interpreti: James Caviezel, Jack Huston, Sophya Miles, John Hurt, Cliff Saunders, Ron Perlman
Produzione: USA 2008, colore, 110 minuti
Trama: In Norvegia nel 709 d.C. un'astronave aliena precipita in un lago. L'unico superstite é un alieno dalle sembianze umane di nome Kainen (James Caviezel) che si dirige alla ricerca del Moorwen, un orribile mostro che si trovava all'interno dell'astronave e ne ha sterminato l'equipaggio. Kainen verrà catturato dai vichinghi e portato al villaggio di re Rotghar (John Hurt), nel quale rivelerà che un orribile creatura aliena caccia nella zona. Inizialmente non viene creduto, ma quando si contano le prime perdite, i vichinghi e Kainen si coalizzeranno per scovare e uccidere il Moorwen.
Outlander- L'ultimo vichingo é un prodotto fantascientifico che ha avuto una lunga gestazione: da un'idea di Howard McCain del 1992 si é arrivati ai giorni nostri, quando il produttore Barrie Osborne e la Weinstein Company si interessarono al progetto nel 2006.
La sceneggiatura di Dirk Blackman e del regista fonde due generi pressoché eterogenei: fantascienza e storico, con un risultato assai soddisfacente. Anche se la storia é poco originale, poiché ricalca tutti i cliché del genere - uno straniero si perde in un mondo ostile, viene catturato, si guadagna la fiducia dei nemici, si innamora, li aiuta a sconfiggere un terribile nemico, viene eletto capo - ma risulta essere comunque godibile e coinvolgente. Un numero molto elevato di cult del genere hanno fornito lo spunto per alcune scene (Alien, Aliens, Predator, L'uomo che cadde sulla Terra, Terminator, Il gladiatore), ma McCain dimostra di omaggiare queste pellicole, e non di plagiarle. Semmai, i difetti vanno ricercati nel montaggio rozzo che impedisce allo spettatore di comprendere bene ciò che accade (l'ambientazione notturna, poi, non aiuta), e nei virtuosismi da regista alle prime armi come McCain, i quali tendono a far risultare poco chiara la vicenda. Nemmeno le interpretazioni sono granché: Caviezel (La sottile linea rossa, La passione di Cristo) é troppo inespressivo, tanto che la sua espressione non cambia mai in tutto il film, sia quando é ferito, sia quando é triste, sia quando sta scappando. Un po' meglio se la cava il resto del cast, nel quale spiccano John Hurt (Alien, The elephant man) e Ron Perlman (Hellboy, Blade 2).
Non male, invece, la creatura, creata da Patrick Tatopoulos, che vanta una resa con discreti effetti speciali computerizzati. Ma la vera novità, sta nell'umanizzazione degli extraterrestri: di solito, gli alieni vengono trasformati in creature benefiche e migliori di noi, o in mostri conquistatori e spietati. Qui, invece, nel caso di Kainen, gli alieni sono al nostro stesso livello: conquistano terre, sterminano gli esseri viventi per rendere la zona abitabile, e posseggono i vizi umani.
In conclusione, un buon prodotto, che, perlomeno, tenta di dare nuova linfa al genere fantascientifico, ormai retto solo dai sequel di film del passato di grande successo (Terminator Salvation, King Kong...)
Voto: 6,5

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