sabato 5 settembre 2009

RELIC- L'EVOLUZIONE DEL TERRORE

Regista: Peter Hyams
Interpreti: Penelope Ann Miller, Tom Sizemore, James Whitmore, Linda Hunt, Clayton Rohner.
Produzione: USA 1994, colore, 100 minuti
Trama: Un carico contenente strane foglie provenienti dall'Amazzonia raggiungono il Museo di Storia Naturale di Chicago. La dottoressa Margo Green (Penelope Ann Miller) comincia ad esaminarli, ma allo stesso tempo avviene un omicidio: un poliziotto del museo viene decapitato e privato dell'ipotalamo. E questo é solo uno delle tante vittime del Kothoga, un mostro orribile generato dall'incrocio genetico di una ventina di specie di animali con un fungo presente su delle foglie, al quale il tenente Vincent D'Agosta (Tom Sizemore) dà la caccia. Il tutto durante l'apertura di una mostra sulle superstizioni degli antichi popoli, che porterà molti clienti e personaggi illustri al museo.
Tratto dal romanzo omonimo di Douglas Preston e Lincoln Childs, Relic é un monster-movie in stile Alien, che vanta un'ottima fotografia (curata dal regista), uno spaventoso bestione realizzato ottimamente con effetti speciali meccanici da Stan Winston (Aliens, Jurassic Park), e varie scene di gore e grand guignol inusuali per un film hollywoodiano. Per il resto, é un film noiosissimo con una sceneggiatura confusionaria (non si capisce nulla sulle origini del mostro e nemmeno sul suo rapporto con l'esploratore in viaggio in Amazzonia), ripetitiva e troppo scontata perfino per una pellicola del genere. Peccato, perché il budget del film era abbastanza alto, e il regista non era il primo arrivato, anzi.
Voto: 4,5





OUTLANDER- L’ULTIMO VICHINGO







Regista: Howard McCain
Interpreti: James Caviezel, Jack Huston, Sophya Miles, John Hurt, Cliff Saunders, Ron Perlman
Produzione: USA 2008, colore, 110 minuti
Trama: In Norvegia nel 709 d.C. un'astronave aliena precipita in un lago. L'unico superstite é un alieno dalle sembianze umane di nome Kainen (James Caviezel) che si dirige alla ricerca del Moorwen, un orribile mostro che si trovava all'interno dell'astronave e ne ha sterminato l'equipaggio. Kainen verrà catturato dai vichinghi e portato al villaggio di re Rotghar (John Hurt), nel quale rivelerà che un orribile creatura aliena caccia nella zona. Inizialmente non viene creduto, ma quando si contano le prime perdite, i vichinghi e Kainen si coalizzeranno per scovare e uccidere il Moorwen.
Outlander- L'ultimo vichingo é un prodotto fantascientifico che ha avuto una lunga gestazione: da un'idea di Howard McCain del 1992 si é arrivati ai giorni nostri, quando il produttore Barrie Osborne e la Weinstein Company si interessarono al progetto nel 2006.
La sceneggiatura di Dirk Blackman e del regista fonde due generi pressoché eterogenei: fantascienza e storico, con un risultato assai soddisfacente. Anche se la storia é poco originale, poiché ricalca tutti i cliché del genere - uno straniero si perde in un mondo ostile, viene catturato, si guadagna la fiducia dei nemici, si innamora, li aiuta a sconfiggere un terribile nemico, viene eletto capo - ma risulta essere comunque godibile e coinvolgente. Un numero molto elevato di cult del genere hanno fornito lo spunto per alcune scene (Alien, Aliens, Predator, L'uomo che cadde sulla Terra, Terminator, Il gladiatore), ma McCain dimostra di omaggiare queste pellicole, e non di plagiarle. Semmai, i difetti vanno ricercati nel montaggio rozzo che impedisce allo spettatore di comprendere bene ciò che accade (l'ambientazione notturna, poi, non aiuta), e nei virtuosismi da regista alle prime armi come McCain, i quali tendono a far risultare poco chiara la vicenda. Nemmeno le interpretazioni sono granché: Caviezel (La sottile linea rossa, La passione di Cristo) é troppo inespressivo, tanto che la sua espressione non cambia mai in tutto il film, sia quando é ferito, sia quando é triste, sia quando sta scappando. Un po' meglio se la cava il resto del cast, nel quale spiccano John Hurt (Alien, The elephant man) e Ron Perlman (Hellboy, Blade 2).
Non male, invece, la creatura, creata da Patrick Tatopoulos, che vanta una resa con discreti effetti speciali computerizzati. Ma la vera novità, sta nell'umanizzazione degli extraterrestri: di solito, gli alieni vengono trasformati in creature benefiche e migliori di noi, o in mostri conquistatori e spietati. Qui, invece, nel caso di Kainen, gli alieni sono al nostro stesso livello: conquistano terre, sterminano gli esseri viventi per rendere la zona abitabile, e posseggono i vizi umani.
In conclusione, un buon prodotto, che, perlomeno, tenta di dare nuova linfa al genere fantascientifico, ormai retto solo dai sequel di film del passato di grande successo (Terminator Salvation, King Kong...)
Voto: 6,5
Si attendono con ansia i film 2012 di Roland Emmerich, Predator 3 e il remake di Blob.